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La luna gialla

La luna gialla

Antonello

maggio 2nd, 2014

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Yellow moonEccomi a lamentarmi delle cose di oggi, inteso non come giorno ma epoca in cui viviamo. tutto quel che facciamo grazie alla tecnologia viene sempre di più svilito, svalutato, e finisce col diventare una parvenza della splendida realtà di cui è fatto. Parliamo di arte, pittura o scultura…che senso ha vedere solo tramite video o foto delle opere che meritano atmosfera, silenzio, concentrazione per far si che venga apprezzata dall’osservatore in modo compiuto ed esaustivo la grandezza dell’opera?!?…A volte dei quadri occorre guardarli migliaia di volte! E che dire di un libro, di un film o di una commedia? Arrivo quindi alla musica, che è la più bistrattata dalla tecnologia. Si partiva dal poco di una chitarra classica mezza rotta suonata da un blues man con tutta la sua anima ricca di sofferenza, dando vita a capolavori poi rielaborati in chiave moderna, per arrivare ad oggi, dove la produzione del sonoro, dagli strumenti e voci, spesso inesistenti, è demandata alla tecnologia di “usufruimento” , per cui meglio tutto ciò che posso sentire e condividere anche se di qualità non ha nulla, che qualcosa di serio, suonato, ricco…e da qui lo sviluppo di tutto quel che è di moda oggi tra i ragazzi, il trionfo del nulla, della stupidità, affine alla comicità di Zelig e Made in Sud, insomma quanto più terra terra possibile! Ci sono delle canzoni, senza andarmi ad impantanare in un territorio da dibattito di mesi interi, che sono delle perle talmente ricche di sensazioni, che per poterle godere ed apprezzare appieno hanno bisogno di essere ascoltate con i mezzi giusti: un impianto HIFI tradizionale con un giradischi o lettore Cd valido, amplificatore ed altoparlanti adeguati…è il caso di “Yellow moon” dei Pearl Jam. La canzone fa parte dell’ultimo CD della band di Seattle, e vede una band ormai matura, appagata dai successi avuti, conscia di non avere in futuro molto carburante per potersi protrarre su dei livelli altissimi come quelli raggiunti…Ascoltando Yellow Moon sembra di trovarsi in un posto sacro di un altopiano delle riserve indiane americane, dove il Sakem uomo della medicina intona una cantilena propiziatoria di qualcosa di buono che dovrà per forza arrivare…dopo il male, la guerra, la violenza, le sofferenze che dipingono di rosso sangue le nostre visioni. Ma la luna gialla sta salendo e porterà con sé una catarsi purificatrice…per il popolo indiano e per tutti gli uomini buoni della terra. Proviamo ad “ascoltare” e non “sentire” che è diverso, e poi avremo goduto del valore aggiunto!

Pearl Jam – Yellow moon dal CD Lighting bolt

in tour in Italia 20 e 22 giugno a Milano e Trieste

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